Mauro Montis si occupa di linguaggi, progettazione e sviluppo software. Fin dai primi anni 2000, ha gestito dati multimediali e collaborato con numerosi festival nazionali e internazionali, curando lo scambio di dati e la direzione, organizzazione e produzione di contenuti audio/video. Mauro è stato giurato e organizzatore di diverse aree in festival come DRAP Art di Barcellona, Social Film Festival di Barcellona, Festival du Court Métrage de Clermont-Ferrand, Skepto London, Piemonte Glocal Movie, Talents and Short Film Market, Festival del Passato Remoto, Isola delle Storie di Gavoi, Festival Tutte Storie, European Jazz Expo, Contemporary – Festival di Arte e Avanguardia, Musica sulle Bocche, Time in Jazz, Karel Music Expo, Medinart, Bisus Film Festival, Appetitosamente Festival del Buon Gusto, Festival BAB, Ateneika e altri.
La diffusione dei nuovi linguaggi e la creazione di uno spazio aperto per il confronto e lo scambio interculturale sono tra gli obiettivi principali dell’associazione culturale Skepto e dell’omonimo International Film Festival, di cui è uno dei fondatori, giunto alla 14ª edizione. Mauro è selezionatore dei cortometraggi per il Festival Skepto e responsabile della gestione della macchina organizzativa, degli eventi collaterali e delle molteplici collaborazioni.
Mauro Fanti, ingegnere edile architetto libero professionista e amante della pittura, del fumetto e dell’animazione, unisce da anni i diversi fronti di attività grazie ad una esperienza pluridecennale nel campo del 3D. Da alcuni anni l’esperienza tecnico-artistica maturata lo hanno portato a partecipare a prodotti per l’animazione indipendenti e per la televisione quale esperto nella creazione di personaggi e nella gestione dell’illuminazione e dei materiali.
Christiano Pahler, classe 1982, nato a Cagliari da madre sarda e padre tedesco, si appassiona al Cinema e alla musica all’età di 4 anni.
Laureato in Lingue e Comunicazione e diplomato in Regia Cinematografica alla Roma Film Academy, ha all’attivo una decina di cortometraggi, un mediometraggio intitolato “Macchie” (2008) e un lungometraggio “Last Christmas” (2017), prodotto da Guasco, selezionato e premiato in numerosi festival tra i quali “Cinemed” a Villerupt, “Premio speciale della giuria” al 33rd Alexandria International Countries Film Festival in Egitto e finalista Premio Mario Verdone 2018, Festival del cinema europeo.
Dopo aver partecipato come Membro della giuria al 34th Alexandria International Countries Film Festival in Egitto nella sezione Cortometraggi, viene invitato al CineOff di Offagna (AN) nel 2019 come membro della Giuria per i corti e nel 2020 per i lungometraggi in concorso.
Ritorna alla Regia e alla Scrittura con il corto “Come siamo diventati”, realizzato nel Maggio 2023.
Il corto viene selezionato al “Filming Italy Sardinia 2023” a Pula (Giugno 2023) vincendo come “Miglior Cortometraggio” e al “28° Premio Nickelodeon 2023” a Spoleto, vincendo il Premio della Giuria.
A Novembre 2023 scrive e dirige un altro cortometraggio intitolato “Surfin’ Helena”, partecipando al Festival “3 minuti di celebrità a Cagliari”, classificandosi al secondo posto.
Da Marzo 2024 inizia la preparazione del lungometraggio intitolato “Si comincia dal silenzio”, un docu/fiction che tratta i temi sull’inclusione sociale, disabilità e musicoterapia in cui sarà coinvolta la band musicale “Ologramma” di Modena, attiva da una ventina di anni e capitanata dalla direttrice Roberta Frison.
Un incontro dedicato al ruolo della Cineteca Sarda nella conservazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo regionale.
Attraverso immagini, archivi e testimonianze verrà raccontato come il patrimonio cinematografico venga recuperato, conservato e reso disponibile a ricercatori, autori e comunità, sottolineando il ruolo fondamentale degli archivi nella costruzione della memoria collettiva e nella realizzazione di nuovi documentari.
La seconda serata del Serramanna Film Festival è dedicata ai luoghi, alle persone e alle esperienze che hanno segnato un’epoca, trasformandosi in veri e propri miti collettivi. Due documentari raccontano la nascita di movimenti culturali che, attraverso la musica, hanno dato forma a nuove identità, lasciando un segno ancora vivo nella memoria di chi li ha vissuti.
Nei primi anni Novanta, mentre la musica elettronica e la club culture iniziavano a trasformare il panorama musicale internazionale, anche la Sardegna viveva una stagione straordinaria con la nascita del movimento Harder Times.
Attraverso le testimonianze dei protagonisti, il documentario racconta la nascita di una comunità capace di superare differenze e confini grazie alla musica, restituendo il ritratto di una generazione che ha trovato nella cultura underground un forte senso di appartenenza.
Lo sguardo della regista Irene Atzeni accompagna il pubblico in un viaggio tra memoria e immaginazione, ricostruendo un mito che continua a vivere nei ricordi di chi lo ha attraversato e nella curiosità di chi lo scopre oggi.
Il documentario ripercorre la storia del Cocoricò, uno dei luoghi simbolo della cultura club italiana e punto di riferimento per un’intera generazione.
Attraverso materiali d’archivio, testimonianze e immagini d’epoca, Cocoricò Tapes racconta come una discoteca sia diventata un fenomeno culturale capace di influenzare musica, costume e immaginario collettivo, trasformandosi in un simbolo di libertà, creatività e sperimentazione.
Più che il racconto di un locale, il film restituisce il ritratto di un’epoca e di una comunità che ha trovato nella notte uno spazio di espressione e di appartenenza.
La serata si concluderà con un DJ set, naturale prosecuzione del viaggio attraverso le atmosfere e i linguaggi musicali raccontati dai due documentari.
L’animazione è spesso associata al fantastico, ma oggi rappresenta uno dei linguaggi più innovativi per raccontare la realtà, affrontare temi sociali e dare forma a emozioni, ricordi e immaginari collettivi.
La terza serata del Serramanna Film Festival propone un viaggio attraverso tecniche, stili e sensibilità differenti, dimostrando come il cinema d’animazione possa parlare a tutte le età e affrontare con profondità il presente.
Attraverso l’esperienza diretta della realizzazione di un cortometraggio in stop motion, la masterclass accompagnerà il pubblico alla scoperta delle tecniche e delle strategie utilizzate per progettare e costruire scenografie efficaci con materiali semplici e facilmente reperibili.
L’incontro illustrerà il processo creativo, le fasi di costruzione del set e le soluzioni adottate nella produzione indipendente, offrendo allo stesso tempo una riflessione sul valore della manualità nel cinema contemporaneo. In un’epoca caratterizzata dalla crescente diffusione degli strumenti digitali e dell’intelligenza artificiale, costruire una scenografia significa instaurare un rapporto diretto con la materia, il tempo e l’imperfezione, riscoprendo il valore dell’artigianalità come esperienza creativa e formativa.
Cody, un piccolo cowboy sardo, e i suoi amici arrivano nel villaggio di San Salvatore di Sinis per aiutare un Mamuthone a conquistare l’attenzione di un gregge di pecore impassibili. Un’avventura ironica e surreale che reinterpreta l’immaginario del western attraverso simboli, paesaggi e tradizioni della Sardegna.
Un cortometraggio d’animazione che affronta con sensibilità il tema delle relazioni e della crescita personale, attraverso uno stile visivo essenziale e una narrazione fortemente evocativa.
In un campo profughi di Gaza, il giovane Zain si prende cura del fratellino Nour mentre lotta ogni giorno per procurarsi il cibo. Attraverso un’animazione intensa e poetica, il film racconta il peso della guerra sugli occhi dei bambini, trasformando una storia di sopravvivenza in un racconto universale di amore, perdita e speranza.
Quando un misterioso evento cosmico distrugge la casa di una piccola creatura spaziale, questa è costretta a intraprendere un viaggio alla ricerca di un nuovo luogo in cui vivere. Un’avventura visivamente straordinaria che esplora i temi della perdita, della resilienza e della ricerca di una nuova appartenenza.
Cortometraggio d’animazione che chiude la serata con uno sguardo poetico sul valore dei sogni, dell’immaginazione e dei legami umani, confermando la capacità dell’animazione di raccontare il reale attraverso linguaggi universali.
La serata vedrà la partecipazione del Presidente dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, Giorgio Auneddu Mossa, che presenterà il lavoro dell’Accademia e dialogherà con il pubblico sul ruolo della formazione nella crescita delle nuove generazioni di autori.
Il cinema documentario è uno strumento capace di raccontare il presente attraverso storie personali che diventano universali. La quarta serata del Serramanna Film Festival propone uno sguardo sul mondo contemporaneo, invitando il pubblico a riflettere sui temi dell’identità, dell’appartenenza e del significato del viaggio, sia esso geografico, umano o interiore.
Presidente dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina, che introdurrà il cortometraggio A Short Film About Kids del regista palestinese Ibrahim Handal.
Quattro bambini di un campo profughi a Betlemme desiderano ardentemente vedere il mare per la prima volta. Le restrizioni e le circostanze difficili di vita che devono affrontare non impediscono di intraprendere un viaggio guidato da pura immaginazione e determinazione. L’avventura diventa un simbolo di resilienza che cattura il loro lo spirito e, nonostante la realtà, si aggrappano alla speranza delle semplici gioie della vita.
Ibrahim Handal è un regista e direttore della fotografia, palestinese, di Betlemme. Ha conseguito il BFA in cinematografia nel 2019 presso l’Università Dar Al-Kalima. Ha diretto diversi cortometraggi narrativi e sperimentali e ha partecipato come direttore della fotografia in diversi cortometraggi, tra cui il vincitore di Cannes Cinefondation 2019 Ambience di Wissam Al Jafari, Sawsan di Saliba Rishamwi, Between you and Me di Majdi El-Omari e The Deer’s Tooth di Saif Hammash. Inoltre, ha lavorato a diverse produzioni cinematografiche in Palestina nei settori delle riprese e luci. Attualmente, è in fase di sviluppo il suo primo lungometraggio.
Un documentario che affronta il tema del viaggio come esperienza di trasformazione, intrecciando storie individuali e riflessioni collettive. Attraverso il suo linguaggio visivo e la sensibilità che caratterizza il suo cinema, Gianluca Vassallo accompagna lo spettatore in un percorso capace di interrogare il nostro rapporto con il mondo, con gli altri e con noi stessi.
La proiezione sarà introdotta dal regista Gianluca Vassallo, che dialogherà con il pubblico raccontando la genesi del film, il percorso creativo e i temi che attraversano la sua opera.
La serata conclusiva del Serramanna Film Festival rappresenta il punto d’incontro tra formazione, ricerca e cinema. Un percorso che parte dalla riflessione sul documentario come linguaggio capace di raccontare il reale, passa attraverso il lavoro svolto durante il laboratorio cinematografico e si conclude con la proiezione di un’opera che unisce arte, architettura e memoria.
La serata si aprirà con l’intervento di Antioco Floris, professore ordinario di Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali presso l’Università degli Studi di Cagliari e docente di Cinematografia documentaria. Da anni studia e insegna il linguaggio del documentario, contribuendo in maniera significativa alla ricerca sul cinema in Sardegna.
Nel corso dell’incontro verrà presentato il volume “Il documentario nella Sardegna del nuovo millennio“, curato da David Bruni e Antioco Floris, che offre una mappatura della produzione documentaria sarda degli ultimi vent’anni e ne analizza l’evoluzione artistica e culturale.
Seguirà una conversazione con Marco Antonio Pani, docente dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, dedicata al ruolo del documentario nella produzione audiovisiva contemporanea.
Un viaggio nel dietro le quinte della realizzazione di un cortometraggio in stop motion, dedicato alla progettazione e costruzione di scenografie con materiali semplici e accessibili. Attraverso esempi pratici, immagini di lavorazione e il racconto dell’esperienza produttiva, la masterclass approfondirà il valore della manualità nel processo creativo, proponendo una riflessione sul rapporto tra artigianato, cinema, strumenti digitali e intelligenza artificiale.