Gli Ospiti

Foto Andrea Mura e Chiara Andrich
Andrea mura e Chiara Andrich. Registi e produttori con all’attivo diversi film documentari presentati in festival internazionali. La loro ricerca attraversa tematiche ambientali e sociali. Nel 2018 fondano con Giovanni Pellegrini Ginko Film, casa di produzione dedicata al cinema del reale. Dal 2014 curano la direzione artistica del Sole Luna Doc Film Festival, festival internazionale di film documentari attivo da oltre vent’anni a Palermo.
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Claudio Ara è un organizzatore culturale e promotore di eventi, ideatore e anima del progetto Harder Times, movimento nato a Serramanna nel 1994 e diventato uno dei fenomeni più significativi della cultura musicale elettronica in Sardegna. Attraverso eventi, sperimentazione e ricerca artistica ha contribuito alla crescita di un’intera generazione di DJ e performer, trasformando Harder Times in un punto di riferimento del panorama culturale isolano. Oggi continua la sua attività valorizzando il territorio e le sue eccellenze attraverso iniziative culturali e gastronomiche.
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Luciana Y. Congiu, nata a Buenos Aires il 19/05/1997. Da piccola mi è sempre piaciuto disegnare ed è una passione che ho continuato a coltivare anche in Italia, dopo che mi sono trasferita con la mia famiglia nel 2009. Ho frequentato l’accademia di Belle Arti “Mario Sironi” dove ho conseguito la laurea triennale in Nuove Tecnologie, e attualmente frequento il corso di Cinematografia documentaria mentre realizzo lavori di grafica, illustrazione, animazione e audio in presa diretta.
Accademia Sassari
L’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari è uno dei principali centri di alta formazione artistica della Sardegna. Attraverso i suoi corsi dedicati alle arti visive, alla scenografia, alla grafica, alle nuove tecnologie e al cinema, forma ogni anno giovani professionisti della creatività, promuovendo ricerca, sperimentazione e collaborazione con il territorio e il panorama culturale internazionale
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Antioco Floris è professore ordinario di Cinema, Fotografia, Radio, Televisione e Media Digitali presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Cagliari, dove ricopre anche l’incarico di Presidente della Facoltà di Studi Umanistici. Insegna tecniche e linguaggi del cinema e dell’audiovisivo ed è direttore dei Master universitari in Regia e Produzione di Documentari e in Management per il Cinema e l’Audiovisivo. I suoi principali ambiti di ricerca riguardano il cinema documentario, la storia del cinema italiano, il cinema della Sardegna e l’educazione all’immagine e ai media. È autore di numerosi saggi e volumi dedicati al linguaggio cinematografico e alla cultura audiovisiva.
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Antonello Zanda (Cagliari 1959), è il direttore del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari. Giornalista pubblicista, scrittore e critico, collabora con numerose riviste di settore ed è autore di numerosi saggi di letteratura, antropologia, filosofia, arti figurative e cinema. È direttore della rivista di cultura poetica “Erbafoglio”.
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Cristiano Mattei nasce a Sassari il 10 luglio 1986. Performer e cantante, integra questa attività con lavori grafici e visuali. Iscritto all’Accademia di Belle Arti di Sassari dal 2017, realizza diversi cortometraggi tra finzione e animazione, consegue la laurea triennale con una tesi sui nuovi media «Dalla estetizzazione della tecnologia alla tecnologizzazione dell’estetica», presentando come elaborato uno spettacolo multimediale del gruppo musicale Morgue Snack Bar, coordinandone le mappature audio e video. Ha conseguito il diploma specialistico in Cinematografia Documentaria nel 2024, realizzando quattro documentari sperimentali; ora svolge il dottorato di ricerca in “Mediascape: pratiche artistiche transculturali” presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo.
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Daniela Vitellaro è attrice, autrice e formatrice. Attiva tra teatro e cinema, collabora da anni con importanti realtà culturali della Sardegna, coniugando ricerca artistica, formazione e valorizzazione del patrimonio linguistico e identitario dell’isola. Ha recitato nei film Anna (2023), Frarìa (2024) e Arrivano i venusiani (2022), affiancando all’attività cinematografica una costante presenza sulle scene teatrali e nei festival dedicati al cinema e alle arti performative.
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Marco Antonio Pani è nato a Sassari il 15 ottobre 1966. Si è formato negli anni ’90 in Sardegna (Italia) con un corso professionale per realizzatori televisivi e successivamente al CECC-Centre d’Estudis Cinematogràfics de Catalunya a Barcellona (Spagna), dove si è laureato in Regia Cinematografica. Lavora nel settore audiovisivo dal 1991, producendo più di quaranta documentari e diversi cortometraggi di finzione. Negli ultimi 15 anni ha insegnato audiovisivi in scuole e in workshop, master e corsi regolari presso università spagnole e italiane. È stato anche fondatore di Moviementu Rete Cinema Sardegna, un’associazione che ha riunito dal 2013 al 2020 la maggior parte degli artisti, tecnici e produttori dell’audiovisivo sardo. Fra le opere più riconosciute, il documentario “Els Pintors Catalans a Sardenya”, il cortometraggio etnografico “Panas”, i documentari biografici “Arturo torna dal Brasile” e “Ignazio. Storia di lotta, d’amore e di lavoro”e il lungometraggio documentario “Capo e Croce” (co-diretto con il regista Paolo Carboni), selezionato ufficialmente al Festival del Cinema di Roma nel 2013 e premiato come Miglior Film Italiano al Festival Cinemambiente di Torino nel 2014. Dopo il corto etno-geo-surrealista “Maialetto della Nurra” e il documentario d’osservazione “Padenti (selva)”, approda al lungometraggio di finzione “Nemos andando per mare”, vincitore del bando per lungometraggi di interesse culurale regionale della Regione Sardegna, e sostenuto dal Ministero della Cultura Italiano e dalla Film Commission di Sardegna. Dal 2020 è docente di Cinematografia, Regia documentaria e Tecniche di Documentazione Audiovisiva presso l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, in Sardegna, Italia.
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Sara Corbioli. Nata nella provincia di Verona nel 1986, si trasferisce a Firenze 2005 per perseguire il suo sogno di diventare autrice di serie TV animate. A Firenze ha creato una serie TV animata LGBTQ+ chiamata “Be More Popcorn” che vince il Cannes Screenplay Contest nel 2017 – sezione Comedy. Sta ancora cercando di farla decollare. Non riuscendo a sfondare come autrice entro i 25 anni, l’età che si era ripromessa e scoprendo di avere un talento in cucina, prova ad adattarsi a questo percorso alternativo aprendo un ristorane vegano a Firenze per sette anni. Finché nel 2021 vince un bando nel settore dell’animazione televisiva che la porta a lasciare tutto quello che ha costruito là e trasferirsi a Cagliari all’età di 35 anni per riprendere in mano il suo sogno di sempre. A Cagliari vince il Bando Regionale Sardegna 2023, con il corto animato spaghetti western chiamato “Ajò West!” come autrice e il Bando Ministeriale della Cultura 2023, con il corto animato “Chitu” come co-sceneggiatrice. Adesso prova ad allargare le sue possibilità lavorando non solo per l’animazione, ma anche scrivendo riguardo le sue esperienze e il suo modo di vedere la vita.
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Dario Vero è un compositore, produttore e direttore d’orchestra. Si occupa di animazione, live action, cinema, televisione e grandi produzioni dal vivo. La sua musica fonde l’orchestrazione cinematografica con tessiture sonore moderne. Ha collaborato con artisti come Pharrell Williams, Hans Zimmer, John Legend, Tina Guo, Jennifer Hudson, Angélique Kidjo, Michael Bublé e molti altri. Dario ha composto, orchestrato e diretto per Disney, Blender, Animagrad, ZDF, i Giochi Olimpici, ABC, RAI, il Parlamento Europeo e il Vaticano.
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Fawzi Ismail. Presidente dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina odv, con sede a Cagliari, che opera in Sardegna, è tra i suoi fondatori il 20 dicembre 1997.
E’ responsabile delle attività culturali e in particolare delle proiezioni cinematografiche, con l’intento di promuovere un tipo di informazione alternativa, per cui si è soprattutto concentrato su rassegne cinematografiche, in prevalenza del cinema arabo palestinese, ma anche di produzioni locali e sarde sui temi del colonalismo, dell’ambiente, dell’ inclusione e della migrazione, in varie zone della Sardegna.
E’ responsabile anche dell’organizzazione di seminari, proiezioni, mostre, spettacoli, presentazioni di libri di autori arabi, specialmente palestinesi, anche con la realizzazione dell’evento letterario Palestina in Sardegna, che si realizza nel 2025 con la IX edizione.
In tutti questi anni dalla fondazione dell’Associazione, inoltre, ha svolto attività laboratoriali e di formazione nelle scuole grazie alle collaborazioni con dirigenti e docenti.
Dal 2002 organizza annualmente la rassegna cinematografica , in seguito divenuta Film Festival, Al-Ard” (La Terra) giunto alla 21° edizione, nel 2025, che ha come obiettivo quello di offrire al pubblico sardo la possibilità di confrontarsi con una cinematografia emergente tra le meno conosciute e tra le più segnate dal rapporto con la storia, rendendo visibile una delle questioni cruciali del nostro tempo: la drammatica vicenda del popolo palestinese con l’occupazione militare e la violazione dei diritti fondamentali.
L’impegno per il festival di Fazwi Ismail, è stato condiviso dapprima in collaborazione con la direttice artistica Monica Maurer e nell’ultima edizione del 2024 con Anna Maria Brancato, govane volontaria dell’Associazione che ha affiancato la direzione artistica negli ultimi 10 anni.
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Fabio Ortu. Si appassiona alla fotografia e al montaggio durante il suo percorso di studi in Scienze dall’Architettura. In un primo periodo sperimenta e realizza alcuni lavori in stopmotion, uno di questi lavori nel 2011 arriva finalista al concorso internazionale Videominuto, con il cortometraggio Lettera d’adDio. Successivamente si dedica alla realizzazione di videoclip musicali – ambiente che conosce bene in quanto batterista di alcune band sarde e amanate della musica – e nel 2014 arriva finalista allo Skepto Film Festival e al Miami Mtv nella sezione videoclip musicali con i video “PinkemicalSunset – Orgasm” e “Heymoonshaker – Ten Letter Word”. Dal 2015 è Art director di T.D.P. e cura l’immagine dell’azienda e le principali produzioni promozionali, documentaristiche e televisive. E’ referente dell’azienda per il content media management del Cagliari Calcio.
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Gianluca Vassallo è fotografo, artista visivo e regista, fondatore e direttore di White Box Studio a San Teodoro, in Sardegna. Il suo lavoro è noto in Italia e all’estero per la capacità di unire poesia visiva e sguardo politico. Tra i suoi lavori più noti: i documentari Volevo solo sapere come stai (2020, codiretto con Francesco Mannironi) e James vs Wines (2021), il mediometraggio Libertà (2020), e i lungometraggi di finzione La Sedia (2023) e Il Posto (2024).
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Francesco Tavella è un regista e autore italiano. Il suo lavoro si muove tra documentario e cinema del reale, con un’attenzione particolare ai margini geografici e umani, ai riti collettivi e alle trasformazioni delle comunità contemporanee. Attraverso un approccio osservativo, esplora il rapporto tra memoria, identità e immaginario popolare, cercando nelle piccole storie una riflessione più ampia sul presente. Attualmente sta sviluppando progetti cinematografici dedicati ai paesaggi culturali e sociali dell’Italia contemporanea.
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Giommaria D’Angelo. Nato a Ozieri (SS – Sardegna- Italia) il 24 Novembre del 1978, vive a Sassari. Dopo aver terminato studi di indirizzo tecnico, si avvicina al mondo artistico con la scultura. Nel 2007 fonda il laboratorio d’arte “Terra e Fuoco SS”, specializzandosi nella lavorazione della ceramica. Le sue creazioni sono state oggeto di numerose pubblicazioni su riviste specializzate e sono presenti in diversi centri di esposizione. Tut’oggi continua la lavorazione e produzione di ceramiche artistiche. Nel 2020 la necessità di apprendere nuovi linguaggi artistici lo spinge a frequentare l’Accademia di belle arti Mario Sironi di Sassari, nel setore cinematografico e nel 2023 con il voto di 110 e lode consegue la laurea di primo livello. Atualmente, oltre alla lavorazione della ceramica, si dedica alla scritura di soggetti, sceneggiature e realizzazione di corti di animazione con la tecnica stop-motion.
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Irene Atzeni. Nata nel 1994, Irene Atzeni si laurea in Scienze Politiche con una tesi sul principio libertario per specializzarsi siuccessivamente in cinematografia documentaristica presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari. “Harder Times. Storia di un mito.” (2024) è il suo primo documentario, presentato come tesi di Laurea all’interno di una ricerca antropologica che indaga il contenuto mitico della narrazione sul movimento Harder Times e ne fornisce una singolare interpretazione archetipica dei simboli in essa contenuti.
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Marina Anedda. Nata a Nurri nel 1960, Marina Anedda avvia negli anni ’80 una ricerca fotografica legata alle tradizioni della Sardegna, documentando attività contadine, pastorali e artigianali del Sarcidano e sviluppando progetti sulla memoria gestuale dei pastori, la panificazione, la filigrana e il viaggio di Ernst Jünger a Villasimius. Realizza reportage sui quartieri storici di Cagliari, l’alta Valle del Flumendosa e alcune delle principali feste popolari della Sardegna (Sartiglia, Ardia, Sant’Efisio, Settimana Santa, Carnevale), esposti in mostre personali. Pubblica: • Illador – Ernst Jünger, Villasimius 1954 (2002) • Tu nos, Ephysi, protege (2002) • Carne scialare (2004) Dal 2006 affianca alla fotografia l’attività di documentarista etnografica e antropologica. Il documentario Tu nos, Ephisy, protege nel 2007 vince il premio S.I.E.F.F. Seguono G.I.O.C. – Gioventù italiana operaia cattolica (premiato al S.I.E.F.F. 2009 come migliore film di autore sardo), S’animu (sull’Ardia di Sedilo che, al Babel Film Festival del 2010, si aggiudica il premio N.U.C.T. come migliore film di autore sardo) e Is Cantoris de sa xira santa (sui riti pasquali di Cagliari). Tra le ultime opere, il reportage sui riti del carnevale di Mamoiada. Nel 2012 pubblica il portale www.sardegna-visuale.it, dedicato alla documentazione e conservazione delle tradizioni sarde, tuttora attivo e aperto al contributo di ricercatori.
Silvia
Silvia Siberini è filosofa, orientalista e regista di documentari. Dal 2001 opera tra arti visive, cinema, fotografia ed editoria, dirigendo il progetto Artsh.it.
Come regista firma La Pietà del Vento (2014) e Tutto è in fiamme (2016), presentati in oltre 40 festival e contesti internazionali. Nel 2023 realizza Il Padiglione sull’Acqua, dedicato al dialogo tra Carlo Scarpa e il Giappone, una coproduzione Italia-Olanda-Regno Unito, sostenuta da MIC – Ministero dei Beni Culturali – Contributi Selettivi, Veneto Film Commission e NL Creative Industries Fund, presentato al Biografilm Festival, vince l’Asolo Art Film Festival 2025 (Film sull’Arte), selezionato in Festival come l’Architecture Film Festival Rotterdam, Architecture and Design Film Festival New York, Seoul International Architecture Film Festival ed è distribuito in sala e all’estero.
Ha collaborato nel 2025 con l’Università di Bologna a un documentario sull’architettura dell’Appennino bolognese. Dal 2024 sviluppa Nessun Luogo è Deserto, dedicato all’architetto Álvaro Siza Vieira e alla poesia portoghese.
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Stefano Cau, classe 1991, autore, regista e sceneggiatore. Vive in Sardegna, dove collabora a progetti cinematografici e, parallelamente, porta avanti la propria ricerca. Impegnato nella formazione giovanile, da anni insegna sceneggiatura e tecniche elementari di cinema in corsi per ragazzi nelle scuole elementari e medie e superiori, in centri SPRAR o in collaborazione con enti locali. Diplomato alla Scuola Holden di Torino – sezione cinema, nel 2015, percorso segnato dalle contaminazioni possibili grazie alla pluralità di indirizzi della Scuola. Nell’estate dello stesso anno frequenta il corso di alta formazione cinematografica a Bobbio. Nelle due estati successive frequenta la residenza Summer School di FilmIdee. Nel marzo 2017 frequenta il laboratorio di adattamento cinematografico “l’immagine e la parola” organizzato da Locarno film festival. Ha diretto il film musicale Badabò, e i cortometraggi Issa, Creaturas e Vida e mor†i de unu marago††i, e i brevissimi Pasqua pomeriggio e Crescere È cresciuto in un piccolo paese rurale. A volte legge fumetti.
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Stefano Croci si laurea in Storia dell’Arte per poi specializzarsi in Filosofia Teoretica presso l’Università di Bologna. Si dedica alla composizione musicale dal 2000, esibendosi con varie formazioni in Italia ed Europa. Inizia in questo periodo il suo primo incontro con il mezzo della fotografia e del cinema che lo porterà a fondare una propria casa di produzione. Ricopre diversi ruoli artistici in ambito cinematografico come regista, autore della fotografia e produttore, curando importanti film d’autore presentati in festival internazionali. Il suo ultimo lavoro in qualità di regista, il documentario lungometraggio sull’architetto veneziano Carlo Scarpa, “Il Padiglione sull’Acqua” (2023), una coproduzione Italia-Olanda-Regno Unito, sostenuta da MIC – Ministero dei Beni Culturali – Contributi Selettivi, Veneto Film Commission e NL Creative Industries Fund, viene presentata tra gli altri al Biografilm Festival, al Rotterdam Architecture Film Festival e all’Architecture and Design Film Festival (USA), ottenendo poi il premio come migliore lungometraggio d’arte al 41° Asolo Art Film Festival.
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Al Ard (“La Terra” in arabo) è un festival cinematografico internazionale che mira a diffondere la cultura e l’arte palestinese e araba. Il festival è diventato un appuntamento annuale in Sardegna, grazie allavoro dei volontari dell’Associazione Amicizia Sardegna Palestina.
Al Ard Film Festival da 23 anni punta i riflettori sulla Palestina e sul mondo arabo attraverso le opere di artisti, siano essi arabi o provenienti da qualsiasi parte del mondo, che hanno scelto di raccontare una storia sulla Palestina o su tematiche arabe utilizzando documentari e altri generi filmici.
ENGLISH
Al Ard (meaning “The Land” in Arabic) is an international film festival aimed at popularising Palestinian and Arab culture and art. The festival is organised by the volunteers of Associazione Amicizia Sardegna Palestina and takes place in Cagliari, Sardinia.
The aim of the Festival is to shine a light on Palestine and the Arab world through the works of filmmakers, either Arab or from any country in the world who decided to tell a story about Palestine or Arab issues using documentaries and other film genres.
Sardegna-Palestina
Associazione Sardegna Palestina. Nasciamo nel dicembre 1997 come associazione culturale, allo scopo di favorire la conoscenza e lo scambio tra la Sardegna e i popoli del Vicino Oriente e, in particolare, richiamare l’attenzione sulla Palestina, facendo conoscere ai sardi le condizioni di vita del popolo palestinese in lotta per la liberazione contro l’occupazione della propria terra.
La causa della scarsa conoscenza della storia dell’occupazione in Europa è principalmente l’informazione estremamente limitata da una visione eurocentrica dei popoli altri. Per promuovere un tipo di informazione alternativa, ci siamo sempre concentrati sugli aspetti culturali e storici della Questione Palestinese, organizzando seminari, proiezioni, mostre, spettacoli , pubblicando e presentando libri.
Offriamo un concreto sostegno al popolo palestinese con attività nel settore della cooperazione internazionale. Abbiamo realizzato diversi progetti in Palestina mirati a favorire il lavoro e l’aggregazione delle donne e l’educazione e lo sviluppo dell’infanzia, tra i quali il sostegno a distanza di bambini palestinesi, che è stato attivo per 10 anni, mirato a rafforzare l’interscambio culturale tra famiglie sarde e palestinesi.
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Blender Studio è la divisione creativa della sede centrale di Blender. Un team dedicato di artisti e sviluppatori si confronta costantemente con sfide tecnico-creative per supportare la community di Blender e contribuire allo sviluppo del software.
Tutto questo avviene in un ambiente di produzione open source, condividendo ogni creazione con licenze libere e aperte.
Vuoi saperne di più? Unisciti oggi stesso allo Studio e aiuta il team a creare e condividere:
https://studio.blender.org