Eventi / Presentazioni

Giovedi 2 Luglio

Luoghi della memoria

Stillegrad | Salette Spente

Regia di Cristiano Mattei

 

Sinossi: Dalle macerie di un documentario di ricostruzione fallito, ha inizio un discorso tra il regista ed il luogo: un enorme complesso di garage abbandonati che in passato diede asilo a decine di gruppi musicali.

Questo lavoro nasce con l’intento di realizzare un documentario di ricostruzione sulla scena musicale underground sassarese dei primi duemila. Per un lungo periodo, io ed il mio gruppo musicale, abbiamo avuto accesso esclusivo ad un enorme complesso di garage abbandonati che vent’anni prima diede asilo a decine di gruppi musicali sassaresi e non solo. Non riuscendo, per varie vicissitudini, a riportare i gruppi nelle loro vecchie salette – armato solamente di un coro di testimonianze audio e della mia testimonianza diretta come suo ultimo abitante – ho cercato di raccontare questo luogo spettrale, ormai ridotto ad una discarica, semplicemente per quello che è adesso. Il documentario è una sorta di indagine psicologica, simbolica e metafisica su questo luogo ormai defunzionalizzato, un luogo che è diventato, nel corso del tempo, il mio specchio caleidoscopico e deformante, sul quale ho potuto riflettere sul rapporto tra identità e alterità, tra realtà e finzione ed infine sullo scopo stesso dell’arte.

S’animu

Regia di Marina Anedda

 

Durata: 30 minuti

 

Sinossi: L’Ardia è un’antica corsa rituale a cavallo che ha luogo a Sedilo, in Sardegna. Il 6 e 7 luglio un centinaio di esperti cavalieri si lanciano in una folle corsa in onore di Costantino Imperatore. L’Ardia è guidata da un capo corsa: sa Prima Pandela (Prima Bandiera). Le domande degli aspiranti vengono annotate in un registro custodito nella parrocchia. L’attesa è di molti anni. La devozione, l’abilità, la freddezza, l’ardimento e il coraggio, requisiti necessari per l’Ardia, vengono dai sedilesi espressi in un’unica parola: s’animu. Le donne e i forestieri non corrono nell’Ardia. Questo copione è rimasto immutato nel tempo fino a quando una giovane sedilese si è presentata al parroco per iscrivere il suo nome nel registroe rappresentare San Costantino come Prima Bandiera. I cavalieri si chiedono se l’Ardia sia cosa po femminas.

Venerdi 3 Luglio

Miti contemporanei

La memoria in movimento

Incontro con Antonello Zanda e la Cineteca Sarda

 

Un incontro dedicato al ruolo della Cineteca Sarda nella conservazione e valorizzazione del patrimonio audiovisivo regionale.
Attraverso immagini, archivi e testimonianze verrà raccontato come il patrimonio cinematografico venga recuperato, conservato e reso disponibile a ricercatori, autori e comunità, sottolineando il ruolo fondamentale degli archivi nella costruzione della memoria collettiva e nella realizzazione di nuovi documentari.

La seconda serata del Serramanna Film Festival è dedicata ai luoghi, alle persone e alle esperienze che hanno segnato un’epoca, trasformandosi in veri e propri miti collettivi. Due documentari raccontano la nascita di movimenti culturali che, attraverso la musica, hanno dato forma a nuove identità, lasciando un segno ancora vivo nella memoria di chi li ha vissuti.

Harder Times – Storia di un mito

Regia di Irene Atzeni
Special guest > Claudio Ara

 

Durata: 28 minuti

Sinossi: Per un grosso numero di persone nei primi anni ‘90 stava succedendo qualcosa di straordinario ed irripetibile, tanto da trasformarsi in mito; erano i tempi della svolta elettronica, dell’emergere della club culture nella night life cagliaritana e della nascita del movimento Harder Times.
Cosa ha significato questo movimento per chi lo
ha vissuto e per le generazioni a seguire che ne
ereditano la memoria?
“Harder Times. Storia di un mito” è un racconto
fiabesco, una raccolta di storie straordinarie che si
rivelano tali anche per coloro che non le hanno
vissute, ai quali resterà solo il privilegio di
ascoltarle, immaginarle e sognarle…
Questo è ciò che è accaduto alla regista, una
giovane donna che, in quegli anni mitici, stava
appena iniziando il suo viaggio nel mondo: le
storie che ha sentito e immaginato per lungo
tempo sono diventate vive grazie ai custodi del
tempo, permettendole di immergersi in esse,
ascoltarle e, in parte, riviverle.
Questo documentario porta testimonianza di
un’epoca nella quale lo sviluppo locale di una
realtà culturale e musicale al passo coi tempi ha
permesso a una generazione di giovani di sentirsi
uniti al di là delle differenze in un contesto
rappresentato e percepito spesso come isolato
e anacronistico.

Un’indagine sul senso di appartenenza ad un
movimento, una narrazione collettiva, un
intreccio di vite attorno ad un’esperienza che
è motivo di orgoglio per un’intera
generazione di persone legate da quel filo
invisibile che li accomuna.

Cocoricò Tapes

Regia di Francesco Tavella

 

Durata: 67 minuti

 

Sinossi: Visioni e suoni di quel rito collettivo che è stata la discoteca più famosa d’Europa negli anni ‘90. Un viaggio nel mito, attraverso il ritratto di una generazione e le contaminazioni di un periodo irripetibile e folgorante.

Cocoricò Tapes è il primo documentario che, partendo da materiali d’archivio, racconta le notti indimenticabili degli anni ’90 nel Cocoricò di Riccione, la discoteca più famosa d’Italia. Le parole dei protagonisti del tempo e immagini inedite provenienti da VHS amatoriali girate nel locale fanno rivivere le emozioni di una stagione unica per il clubbing mondiale, tra trasgressione e avanguardia culturale.

Sabato 4 Luglio

Immaginare il reale

Workshop / Masterclass

La scenografia artigianale in un corto di animazione: costruire mondi con pochi mezzi

Masterclass con Giommaria D’Angelo

 

Attraverso l’esperienza diretta della realizzazione di un cortometraggio in stop motion, la masterclass accompagnerà il pubblico alla scoperta delle tecniche e delle strategie utilizzate per progettare e costruire scenografie efficaci con materiali semplici e facilmente reperibili.
L’incontro illustrerà il processo creativo, le fasi di costruzione del set e le soluzioni adottate nella produzione indipendente, offrendo allo stesso tempo una riflessione sul valore della manualità nel cinema contemporaneo. In un’epoca caratterizzata dalla crescente diffusione degli strumenti digitali e dell’intelligenza artificiale, costruire una scenografia significa instaurare un rapporto diretto con la materia, il tempo e l’imperfezione, riscoprendo il valore dell’artigianalità come esperienza creativa e formativa.

Proiezioni

Ajò West!

Regia di Sara Corbioli

 

Durata: 5 minuti

 

Sinossi: Cody, un piccolo cowboy sardo, e i suoi amici arrivano al villaggio di San Salvatore di Sinis, dove aiuteranno un Mamhutone ad impressionare un gregge di pecore impassibili con lo scopo di liberare il pastore per sbaglio assorbito dentro la loro lana. Chiunque riuscirà a stupire le pecore, vincerà un grosso premio!

Amarillo

Regia di Luciana Yasmina Congiu

 

Durata: 7 minuti

 

Sinossi:

1) Una bambina straniera arriva in Italia e scopre di non riuscire più a parlare.
2) Una bambina racconta le sue disavventure dopo che dall’Argentina si trasferisce in Italia, scoprendo di non essere più in grado di parlare.
3) Amarillo è un documentario animato che racconta le vicissitudini di una bambina argentina in Italia, esplorando temi come la difficoltà di integrarsi, di imparare una nuova lingua e di crescere accettando la propria diversità.

Gauze

Produzione Gobelins

 

Durata: 8 minuti

 

Sinossi: Zain Orouq, a 14 year old Palestinian swimming champion whose only dream was once to reach the finish line, now fights his way through a chaotic crowd at a food distribution station. His small body weaves between desperate hands and rising voices, all pleading for a single meal. But just as he reaches the front, the volunteer declares the aid has run out for the day. Zain walks back to his tent in a camp with an empty pot, takes a deep breath before going inside and then warmly he’s greeted by his little brother, 6 years old, Nour, who has been playing with a stray cat and Zain’s old swimming goggles.

Singularity

Blender Studio

 

Durata: 4 minuti

 

Sinossi: Quando un misterioso evento cosmico distrugge la casa di una piccola creatura spaziale, questa è costretta a intraprendere un viaggio alla ricerca di un nuovo luogo in cui vivere. Un’avventura visivamente straordinaria che esplora i temi della perdita, della resilienza e della ricerca di una nuova appartenenza.

Un regalo da sogno

Regia di Giommaria D’Angelo

 

Sinossi: animazione in stop motion. Il corto di animazione lo ha impegnato in ogni settore (scrittura, regia, animazione, fotografia, montaggio, editing audio-video, sound design, scenografie) ed è stato realizzato completamente “in solitaria” ad esclusione della collaborazione dell’artista Rosella Salaris che ha realizzato i pupazzi e lo ha assistito nell’animazione.

Selezione di cortometraggi dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari

Una selezione di opere realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, testimonianza della vitalità e della qualità della formazione artistica e cinematografica in Sardegna.

Giovedì 9 Luglio

Sguardi sul mondo

The Lunch

Regia di Gianluca Vassallo

 

Durata: 92 minuti

Sinossi: Girato durante l’ultimo mese della campagna elettorale statunitense, il film è un viaggio corale e intimo che percorre un’America sospesa tra solitudini, appartenenze, ideologie e identità. Da New York al South Dakota si susseguono e intrecciano micro-storie che offrono uno spaccato sincero e profondo dell’America contemporanea: incontri fortuiti, canti patriottici, corpi accidentali, atti di pietà, militanza ludica, preghiere, violenza e tenerezze. La vicenda di Eduardo, cuoco al Parkview Diner di Coney Island, e di Robert, fervente sostenitore di Trump, è il cardine inconsapevole di un racconto che si muove da sé nell’ultima settimana della campagna presidenziale americana in un percorso narrativo circolare. Le loro vite apparentemente indipendenti si incontrano nel finale, il 5 novembre 2024: mentre i seggi si chiudono e la Storia si compie, il trumpiano Robert riceve un hamburger cucinato dal messicano Eduardo, nel diner di Coney Island. Un gesto semplice e quotidiano si trasforma in atto poetico di riconciliazione.

A Short Film About Kids

Regia di Ibrahim Handal

 

Durata: 10 minuti

 

Sinossi: Quattro bambini di un campo profughi a Betlemme desiderano ardentemente vedere il mare per la prima volta. Le restrizioni e le circostanze difficili di vita che devono affrontare non impediscono di intraprendere un viaggio guidato da pura immaginazione e determinazione. L’avventura diventa un simbolo di resilienza che cattura il loro lo spirito e, nonostante la realtà, si aggrappano alla speranza delle semplici gioie della vita.

 

Ibrahim Handal è un regista e direttore della fotografia, palestinese, di Betlemme. Ha conseguito il BFA in cinematografia nel 2019 presso l’Università Dar Al-Kalima. Ha diretto diversi cortometraggi narrativi e sperimentali e ha partecipato come direttore della fotografia in diversi cortometraggi, tra cui il vincitore di Cannes Cinefondation 2019 Ambience di Wissam Al Jafari, Sawsan di Saliba Rishamwi, Between you and Me di Majdi El-Omari e The Deer’s Tooth di Saif Hammash. Inoltre, ha lavorato a diverse produzioni cinematografiche in Palestina nei settori delle riprese e luci. Attualmente, è in fase di sviluppo il suo primo lungometraggio.

Sabato 11 Luglio

Raccontare la memoria

Introduzione al linguaggio del documentario

La serata si aprirà con l’intervento di Antioco Floris, professore ordinario di Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali presso l’Università degli Studi di Cagliari e docente di Cinematografia documentaria. Da anni studia e insegna il linguaggio del documentario, contribuendo in maniera significativa alla ricerca sul cinema in Sardegna.
Nel corso dell’incontro verrà presentato il volume “Il documentario nella Sardegna del nuovo millennio“, curato da David Bruni e Antioco Floris, che offre una mappatura della produzione documentaria sarda degli ultimi vent’anni e ne analizza l’evoluzione artistica e culturale.
Seguirà una conversazione con Marco Antonio Pani, docente dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari, dedicata al ruolo del documentario nella produzione audiovisiva contemporanea.

Restituzione del Laboratorio di Cinema Documentario

Verrà presentato e proiettato il documentario realizzato dai partecipanti al Laboratorio di Cinema Documentario del Serramanna Film Festival 2026, frutto del percorso formativo sviluppato durante la settimana del festival.
Al termine della proiezione saranno presentati tutti i partecipanti al laboratorio e verranno consegnate le pergamene di partecipazione.

Dal 6 all’11 luglio, nell’ambito del Serramanna Film Festival, prenderà vita un laboratorio aperto alla comunità dedicato alla realizzazione di un documentario su Serramanna.
Per una settimana i partecipanti lavoreranno insieme a professionisti del cinema, prendendo parte a tutte le fasi della produzione: dalla ricerca e scrittura del soggetto alle riprese, dal montaggio fino alla proiezione finale durante il festival.
Ad accompagnare il percorso saranno:
• Christiano Pahler – filmmaker e regista, guiderà lo sviluppo del soggetto e la regia del documentario.
• Mauro Fanti – coordinazione e produzione.
• Mauro Montis – coordinazione e produzione.
• Stefano Cau – filmmaker, affiancherà i partecipanti durante la produzione e le riprese.
• Fabio Ortu – documentarista e montatore, guiderà il lavoro di montaggio e costruzione narrativa.
• Silvia Siberini – documentarista, accompagnerà i partecipanti nella ricerca, nella raccolta delle testimonianze e nel linguaggio del documentario.
• Stefano Croci – direttore della fotografia, approfondirà fotografia cinematografica, composizione dell’immagine e utilizzo della luce.
• Cristiano Mattei – filmmaker e tutor dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, seguirà gli studenti e il percorso artistico del laboratorio.
Il laboratorio è aperto a tutti, anche a chi non ha esperienze nel settore audiovisivo ma desidera mettersi in gioco e contribuire alla realizzazione di un’opera collettiva dedicata a Serramanna.

Proiezioni

Su Suergiu de Accoro

Regia di Andrea Mura e Chiara Andrich

 

Sinossi: Il cortometraggio del regista sardo Andrea Mura accompagnerà il pubblico verso la chiusura del festival con uno sguardo profondamente legato alla memoria, al territorio e alla cultura della Sardegna.

Il Padiglione sull’Acqua

Regia di Stefano Croci e Silvia Siberini

 

Durata: 77 minuti

 

Sinossi: Il padiglione sull’acqua è un documentario del 2023 diretto da Stefano Croci e Silvia Siberini, con protagonisti Ryōsuke Ōhashi, Tobia Scarpa, J.K. Mauro Pierconti, Guido Pietropoli, Giovanni Soccol, Guido Guidi, Francesco Zanon, Paolo Zanon, Shuho Hananofu.